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Studio Legale Lione

Crisi d'impresa · Approfondimento

Composizione negoziata della crisi d'impresa

La composizione negoziata è il percorso volontario e riservato, previsto dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che consente all'imprenditore in condizioni di squilibrio di condurre trattative con i creditori con l'assistenza di un esperto indipendente, conservando la gestione dell'impresa.

Aggiornamento editoriale: 10 agosto 2026. Contenuto informativo di carattere generale, non sostitutivo di una valutazione professionale sul caso concreto.

Quando può essere valutata

Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza consente all'imprenditore commerciale e agricolo che si trovi in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tali da rendere probabile la crisi o l'insolvenza di chiedere la nomina di un esperto indipendente, quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell'impresa.

La valutazione preliminare riguarda quindi due profili distinti: la natura e la profondità dello squilibrio, e la sostenibilità di un piano di risanamento credibile. Segnali ricorrenti sono la tensione di cassa, l'aumento dello scaduto verso fornitori, banche e Amministrazione finanziaria, la difficoltà nel rispetto dei covenant e la presenza di segnalazioni ricevute dai creditori pubblici qualificati.

Accesso e documentazione

L'istanza si presenta tramite la piattaforma telematica nazionale gestita nell'ambito del sistema delle Camere di commercio, accessibile dal portale composizionenegoziata.camcom.it. La piattaforma mette a disposizione anche il test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento e la relativa lista di controllo.

La documentazione richiesta dal Codice comprende, tra l'altro, i bilanci degli ultimi esercizi, la situazione patrimoniale e finanziaria aggiornata, l'elenco dei creditori con i relativi crediti, un progetto di piano di risanamento e le informazioni sulla posizione debitoria verso creditori pubblici. La completezza e l'attendibilità dei dati incidono in modo diretto sulla credibilità del percorso.

Il ruolo dell'esperto

L'esperto è un professionista indipendente, nominato secondo le modalità previste dal Codice, con il compito di agevolare le trattative tra l'imprenditore, i creditori e gli altri soggetti interessati, al fine di individuare una soluzione per il superamento delle condizioni di squilibrio.

L'esperto non amministra l'impresa e non decide in luogo delle parti. Esamina la situazione, convoca l'imprenditore e i creditori, verifica le prospettive di risanamento e, al termine dell'incarico, redige una relazione finale che è inserita nella piattaforma.

Le trattative

Il confronto si svolge in modo riservato con i creditori rilevanti: banche e intermediari finanziari, fornitori strategici, locatori, creditori pubblici. Il Codice richiede alle parti di comportarsi secondo buona fede e correttezza e prevede specifici obblighi informativi.

L'esito dipende in misura rilevante dalla qualità del piano proposto, dalla tempestività dell'accesso e dalla capacità di rappresentare in modo verificabile i flussi attesi e le misure operative su cui il risanamento si fonda.

Misure protettive e cautelari

L'imprenditore può chiedere l'applicazione di misure protettive del patrimonio, che il tribunale conferma, modifica o revoca nei termini e con i limiti stabiliti dal Codice. Possono inoltre essere richieste misure cautelari funzionali a condurre a termine le trattative.

Le misure protettive non sono un effetto automatico dell'istanza: richiedono una domanda specifica, la pubblicazione prevista dalla legge e il vaglio dell'autorità giudiziaria, che valuta anche l'andamento delle trattative.

La gestione dell'impresa durante le trattative

L'imprenditore conserva la gestione ordinaria e straordinaria dell'impresa, ma è tenuto a gestirla evitando pregiudizio alla sostenibilità economico-finanziaria dell'attività e, quando l'impresa è in stato di insolvenza reversibile, nel prevalente interesse dei creditori.

Il Codice disciplina inoltre l'informativa preventiva all'esperto per gli atti di straordinaria amministrazione e per i pagamenti non coerenti con le trattative, nonché le condizioni alle quali determinati atti, finanziamenti e cessioni possono essere autorizzati dal tribunale.

Possibili esiti

Il percorso può concludersi con soluzioni contrattuali o negoziali con i creditori, con la stipula di accordi previsti dal Codice, con l'accesso a uno degli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza, oppure senza esito, con la relazione finale dell'esperto e l'archiviazione.

La scelta dell'esito non è indifferente: incide su tempi, costi, effetti verso i creditori estranei, pubblicità e possibilità di continuità aziendale. Va quindi valutata insieme al piano industriale e alla struttura finanziaria dell'impresa.

Profili fiscali e transazione fiscale

La posizione verso l'Amministrazione finanziaria e gli enti previdenziali richiede una valutazione autonoma: entità e natura del debito, sanzioni e interessi, atti della riscossione in corso, eventuali misure cautelari già adottate.

Il Codice disciplina, nell'ambito della composizione negoziata, specifiche possibilità di definizione del debito tributario. L'ambito applicativo, i requisiti e il procedimento sono stati oggetto di modifiche normative successive: la verifica va condotta sulla versione vigente del D.Lgs. 14/2019 e sui documenti di prassi, senza estendere in via interpretativa quanto non risulta dal testo.

L'analisi congiunta dei profili fiscali e di quelli concorsuali consente di evitare che una soluzione sostenibile sul piano finanziario risulti poi non praticabile per la componente tributaria.

Assistenza

L'assistenza dello Studio

Lo Studio affianca l'imprenditore nella valutazione preliminare dei presupposti, nella preparazione della documentazione richiesta dalla piattaforma, nel confronto con l'esperto e con i creditori e nella gestione dei profili fiscali della posizione debitoria.

L'attività è svolta in coordinamento con i consulenti dell'impresa e, quando la scelta del percorso lo richiede, con l'esame degli altri strumenti descritti nell'area crisi d'impresa e ristrutturazioni. Per un inquadramento generale della disciplina è disponibile la guida dello Studio sulla crisi d'impresa.

Domande frequenti

Domande ricorrenti

La composizione negoziata è una procedura concorsuale?
No. Secondo il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019) si tratta di un percorso volontario e riservato di trattativa, nel quale l'imprenditore conserva la gestione ordinaria e straordinaria dell'impresa, assistito da un esperto indipendente. Non comporta lo spossessamento tipico delle procedure concorsuali.
L'imprenditore perde la gestione dell'impresa?
No. La gestione resta in capo all'imprenditore, con obblighi di informazione e di correttezza nei confronti dei creditori e dell'esperto. Per gli atti di straordinaria amministrazione il Codice prevede una specifica informativa all'esperto, che può manifestare il proprio dissenso.
Le misure protettive sono automatiche?
No. Le misure protettive vanno richieste e sono soggette a conferma da parte del tribunale, con i termini e i limiti previsti dal Codice della crisi. Non costituiscono un effetto automatico dell'accesso al percorso.
Quanto dura la composizione negoziata?
L'incarico dell'esperto ha una durata definita dal Codice, prorogabile nei casi ivi previsti quando le trattative sono in corso e vi sono concrete prospettive di risanamento. La durata effettiva dipende dall'andamento del confronto con i creditori.
Che cosa succede se le trattative non hanno esito?
L'esperto redige una relazione finale. L'imprenditore può valutare gli altri strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza previsti dal Codice, secondo le condizioni di accesso proprie di ciascuno di essi.

Contatto

Valutiamo insieme se il percorso è praticabile.

Un primo confronto riservato consente di esaminare la situazione finanziaria, la posizione verso i creditori pubblici e i tempi disponibili.