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Studio Legale Lione

Blockchain e tokenizzazione · Milano

Blockchain e tokenizzazione per le imprese

Una blockchain può essere utilizzata per ricostruire la storia di un prodotto, condividere informazioni tra imprese o rappresentare digitalmente partecipazioni, beni e diritti.

Sono applicazioni diverse. E richiedono risposte giuridiche diverse.

Studio Legale Lione assiste imprese, imprenditori, soci, investitori e promotori nell'inquadramento e nella strutturazione di progetti basati su blockchain e tecnologie DLT.

L'analisi parte dalla funzione economica dell'iniziativa: che cosa deve realizzare, quali soggetti coinvolge e quali effetti devono essere riconosciuti anche al di fuori della rete.

Sala riunioni dello Studio Legale Lione a Milano

Che cos'è la blockchain

La blockchain è un registro digitale condiviso nel quale le informazioni vengono validate e replicate tra più nodi della rete secondo regole comuni.

Le registrazioni sono raggruppate in blocchi collegati mediante strumenti crittografici. Questa struttura consente di ricostruirne la sequenza e rende progressivamente più difficile modificarle senza che l'alterazione sia rilevabile.

DLT significa Distributed Ledger Technology e indica, più in generale, le tecnologie che utilizzano registri condivisi e distribuiti tra più nodi. La blockchain è una particolare tipologia di DLT, caratterizzata dall'organizzazione delle registrazioni in blocchi collegati tra loro.

Queste caratteristiche permettono a soggetti diversi di utilizzare una base informativa comune senza affidare necessariamente la tenuta del registro a un unico sistema centrale.

La tecnologia, tuttavia, non garantisce da sola che i dati inseriti siano veri e non determina quali effetti giuridici debbano essere riconosciuti alle registrazioni.

La tecnologia può essere la stessa. Gli effetti giuridici no.

Blockchain, tokenizzazione e cripto-attività non sono sinonimi.

Un registro distribuito può essere impiegato senza emettere alcun token. Un token può, a sua volta, essere configurato per rappresentare posizioni giuridiche molto diverse.

Una partecipazione societaria, un bene materiale, un credito, uno strumento finanziario e una cripto-attività non diventano equivalenti per il solo fatto di essere registrati su una DLT.

Per questo il nome attribuito al progetto conta meno della sua struttura concreta.

Prima di scegliere la tecnologia occorre stabilire che cosa debba essere registrato o rappresentato, chi possa esercitare i diritti collegati e quale disciplina trovi applicazione.

La prima domanda non è quindi come emettere un token. È quale risultato si voglia ottenere e se l'emissione sia davvero lo strumento adatto per raggiungerlo.

Quando la blockchain racconta la storia di un prodotto

Una filiera può utilizzare una DLT per documentare la provenienza delle materie prime, registrare i passaggi produttivi e condividere informazioni tra produttori, fornitori, distributori e altri soggetti coinvolti.

La tecnologia può rendere tracciabili e più difficili da alterare le informazioni registrate. Non garantisce, però, che il dato immesso all'origine sia corretto.

Il valore del sistema dipende quindi anche dalle regole che ne governano l'utilizzo: chi può inserire le informazioni, sulla base di quali verifiche, con quali responsabilità e con quali conseguenze in caso di dati inesatti.

Questi aspetti assumono particolare rilievo quando le registrazioni vengono utilizzate per sostenere dichiarazioni sull'origine, sull'autenticità, sulla composizione o sulle caratteristiche di un prodotto.

In tali progetti, l'assistenza legale non riguarda la tecnologia in astratto. Riguarda l'attendibilità del sistema e il valore che le informazioni registrate possono assumere nei rapporti tra le imprese e nei confronti del mercato.

Blockchain, tracciabilità e certificazione delle filiere

Quando il progetto rappresenta digitalmente un diritto

Tokenizzare non significa soltanto creare un token. Significa stabilire che cosa quel token rappresenti e quali diritti possa attribuire al suo titolare.

Se il progetto riguarda una partecipazione societaria, devono essere considerate le regole sulla titolarità, sulla governance, sui diritti amministrativi ed economici e sulla circolazione delle quote o delle azioni.

Se riguarda un bene materiale, diventano centrali la proprietà, la custodia, la disponibilità, l'assicurazione e l'eventuale diritto alla consegna.

Se riguarda un credito, una royalty o un altro diritto, occorre verificare le regole sulla cessione, l'opponibilità ai terzi e la gestione dei relativi flussi economici.

Il token non sostituisce automaticamente il diritto rappresentato né le formalità richieste per trasferirlo. La tecnologia deve essere costruita intorno alla struttura giuridica scelta, senza confondere posizioni che restano differenti.

Tokenizzazione di partecipazioni, beni e diritti

Quando il token entra in un perimetro regolamentato

La qualificazione diventa ancora più rilevante quando il token presenta caratteristiche riconducibili a una cripto-attività o a uno strumento finanziario.

Il nome utilizzato dal progetto non determina il regime applicabile. Contano la funzione economica, i diritti attribuiti, le modalità di emissione e circolazione e i soggetti ai quali l'iniziativa è rivolta.

Quando si tratta di una cripto-attività, occorre verificare l'applicazione del regolamento MiCA, gli obblighi documentali, le comunicazioni al pubblico e l'eventuale svolgimento di attività riservate.

Quando il token presenta invece le caratteristiche di uno strumento finanziario, l'operazione entra in un perimetro distinto. Emissione, circolazione, funzionamento del registro e soggetti coinvolti devono essere esaminati secondo la disciplina nazionale ed europea applicabile.

La qualificazione deve precedere l'emissione e la commercializzazione. È da questa analisi che dipendono la struttura dell'operazione e la documentazione necessaria.

Cripto-attività e regolamento MiCA

Strumenti finanziari digitali e DLT

E gli smart contract?

Gli smart contract sono programmi che operano su tecnologie DLT ed eseguono le istruzioni codificate quando ricorrono le condizioni previste.

Non coincidono necessariamente con un contratto e non svolgono necessariamente una funzione di pagamento.

Sul piano giuridico occorre comprendere quale funzione sia stata attribuita al codice, quali operazioni produca sulla rete e quali effetti siano riconducibili ai soggetti coinvolti.

Anche in questo caso, la qualificazione non può dipendere dall'etichetta utilizzata. Deve partire dal funzionamento concreto del programma e dal progetto nel quale viene impiegato.

Smart contract e tecnologie DLT

Prima la funzione, poi la struttura

Un progetto può nascere da un'esigenza industriale, da un'operazione societaria, dalla volontà di rappresentare un bene o un diritto oppure dall'accesso a nuove forme di raccolta o circolazione.

Il lavoro dello Studio consiste innanzitutto nel ricostruire questa funzione e nell'individuare la natura giuridica di ciò che il progetto vuole realizzare.

Su questa base vengono valutate la struttura societaria, le regole di governance, il trattamento fiscale, gli eventuali profili regolamentari e i rapporti tra i soggetti coinvolti.

La tecnologia viene così inserita in un modello nel quale diritti, responsabilità e funzionamento operativo restano coerenti.

Studio Legale Lione mantiene una visione unitaria del progetto e coordina, quando necessario, il confronto con gli altri professionisti coinvolti. Il cliente conserva un interlocutore legale diretto lungo l'intero percorso.

Blockchain e diritto d'impresa

I progetti blockchain non costituiscono un settore separato dal resto del diritto d'impresa.

La tokenizzazione di una partecipazione continua a richiedere competenze societarie. L'emissione e la circolazione di strumenti o diritti possono produrre conseguenze fiscali. I rapporti tra i soggetti coinvolti devono essere disciplinati tenendo conto della struttura concreta dell'operazione.

Per questo l'area blockchain e tokenizzazione si collega alle competenze centrali dello Studio:

Federico Lione, fondatore dello Studio Legale Lione, durante un intervento pubblico

Professionista

Federico Lione

Fondatore dello Studio e avvocato tributarista e societario

Federico Lione assiste imprese, imprenditori, soci e investitori nella strutturazione di operazioni societarie, finanziarie e con profili internazionali.

La tokenizzazione e i nuovi modelli di rappresentazione digitale di partecipazioni, beni e diritti sono temi sui quali è intervenuto in contributi professionali e interviste.

Approfondimenti

Comprendere prima di strutturare

Studio Legale Lione pubblica analisi dedicate alle applicazioni della blockchain, alla tokenizzazione e all'evoluzione della disciplina delle cripto-attività e degli strumenti finanziari digitali.

Sala dello Studio Legale Lione a Milano, dove vengono analizzati i profili giuridici dei progetti basati su registri distribuiti

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Parliamone

Inquadrare correttamente il progetto è il primo passo

Un primo confronto consente di comprendere la funzione dell'iniziativa, individuare la natura dei beni o dei diritti coinvolti e verificare il quadro societario, fiscale o regolamentare applicabile.

Studio Legale Lione riceve a Milano e assiste imprese, imprenditori e investitori anche nei progetti con profili internazionali.